Arte e Cultura – ”Papaveri rossi” Emil Nolde

Acquose macchie di colore sembrano fluttuare sulla carta. Le forme dei papaveri e il loro vivido colore rosso sono gli elementi fondamentali della composizione. Nolde iniziò a dipingere tardi , dopo aver lavorato in una fabbrica di mobili e come scultore di legno. La maggior parte delle sue opere è impregnata delle profonde emozioni caratteristiche degli artisti dell’espressionismo tedesco, di cui fu probabilmente l’interprete più intenso. Il suo obiettivo era ”afferrare ciò che risiede nel cuore delle cose” e ”trasformare la natura infondendovi il proprio pensiero e spirito. I soggetti più comuni di Nolde erano scende bibliche e paesaggi , spesso trasfigurati dal suo misticismo.

”Papaveri rossi” Emil Nolde, 1920. Acquerello su carta

Fonte: ”The Art Book” – Mondadori
Voce e video: Irma Borno alias ”Il Cappello di Irma”

Condividi:

I Consigli dell’Esperta – SALE DI EPSOM

Fonte: www.momentobenessere.it
Voce e video: Irma Borno alias ”Il Cappello di Irma”

D.ssa Irma Borno, dal 1987 specializzata in:
massofisiokinesiterapia
Massaggio del Corpo,
Linfodrenaggio Manuale,
Medicina-Manipolativa-Riabilitativa, Omero-Scapolare Coxo-Femorale;
Medicina Energetica Perdermostimolazione, utilizzo Perdermopuntore,
MRT, Vega-Test, Vega-Check,
Fitoterapia Integrata,
MICROBIOLOGIE – BIOTECNOLOGIE INDUSTRIALI (Lugano, Svizzera)

N.B. Le informazioni divulgate nel video non sono a scopo di lucro professionale, ma unico scopo è la divulgazione gratuita.
Grazie

Si raccomanda di consultare sempre il proprio Medico Curante e o lo Specialista per tutto ciò che riguarda la prevenzione la cura del Vostro Stato di Salute.

Condividi:

Inchiostro d’Amore – ”Non nascondere il segreto del tuo cuore” Tagore

Non nascondere
il segreto del tuo cuore,
amico mio!
Dillo a me, solo a me,
in confidenza.

Tu che sorridi così gentilmente,
dimmelo piano,
il mio cuore lo ascolterà,
non le mie orecchie.

La notte è profonda,
la casa silenziosa,
i nidi degli uccelli
tacciono nel sonno.

Rivelami tra le lacrime esitanti,
tra sorrisi tremanti,
tra dolore e dolce vergogna,
il segreto del tuo cuore.
(Tagore)

Condividi:

HOW TO: Pulire i quadri in 5 minuti!

Fonte: www.mammastyle.it
Voce e video: Irma Borno alias ”Il Cappello di Irma”

Condividi:

News Arte – MILANO. Mostra ”Monet. Dal Musée Marmottan, Parigi”

Mostra ”Monet. Dal Musée Marmottan, Parigi”
Milano, Palazzo Reale – dal 18 settembre 2021 al 30 gennaio 2022

”Ninfee” 1916-1919
”Il Parlamento. Riflessi sul Tamigi” 1905
”Sulla spiaggia di Trouville” 1870

”Passeggiata ad Argeteuil” 1875
”Le rose” 1925-1926
Condividi:

IL POTERE DELLA PREGHIERA – Incoraggiamento 14 settembre

Trasformiamo la Sofferenza in Energia d’Amore

Dal Buddismo di Nichiren Daishonin

La vera ricchezza in quanto esseri umani non deriva dall’apparenza esteriore o dallo status sociale, ma dalla grandezza del proprio spirito. Tutto dipende dalla fede e dalla convinzione. La sostanza delle azioni e il cuore di un individuo sono ciò che più conta.
(da ”Giorno per giorno”, Daisaku Ikeda)

Voce e video: Irma Borno alias ”Il Cappello di Irma

Condividi:

I Viaggi 💜 – CINQUE TERRE | PORTOFINO

Cinque Terre (La Spezia) – Portofino (Genova) | Riviera Ligure di Levante

Video: Irma Borno alias ”Il Cappello di Irma”

Condividi:

Arte e Cultura – ”’Il Cuore di Torino!”…

Piazza Castello; Musei e Giardini Reali – Torino

Video: Irma Borno alias ”Il Cappello di Irma”

Condividi:

I Viaggi – DOLCEACQUA

Dolceacqua (Imperia) è un piccolo e grazioso borgo ligure di origine medievale.

Una leggenda locale narra la storia di Lucrezia, innamorata di Basso. I due desiderano sposarsi, ma il Marchese imperiale Doria, governatore del paese, esigeva di trascorrere la prima notte di nozze con ogni fanciulla appena sposata. Questa pratica era comune a numerosi borghi della provincia di Imperia trecentesca ed era conosciuta come ”ius primae noctis”.

Lucrezia tentò di sfuggire al Marchese, ma egli la rinchiuse nel castello dove purtroppo la giovane perse la vita, a cause della fame e del freddo. Da allora si dice che nelle notti di luna piena il fantasma di Lucrezia si aggiri per il castello.

Grazie al suo sacrificio però, il popolo si rivoltò e il Marchese fu costretto a eliminare l’editto.

A Lucrezia le donne del paese dedicarono un dolce, oggi tipico del borgo: la ”michetta”. La forma dell’impasto allude al corpo femminile ed esso fu un vero e proprio simbolo di emancipazione, attraverso cui le donne rivendicarono il diritto di essere uniche padrone del proprio corpo!

La storia di Lucrezia non è la sola a rendere unico, magico questo piccolo borgo ligure. Il ponte principale del paese, costruito nel XV secolo, fu ritratto dal pittore Claude Monet durante il suo soggiorno in Liguria attorno al 1884.

Insieme al ponte, spicca l’imponente castello Doria, ritracciato per la prima volta intorno al 1177, sede dal 1200 della famiglia Doria.

La visita prosegue poi in un meraviglioso intreccio di caratteristici, pittoreschi carrugi, tra i quali si incontrano botteghe e atelier che tutt’oggi portano avanti con passione le tradizioni locali.

Piazzetta dell’Armatore

Di profonda bellezza è poi la chiesa dell’oratorio di San Sebastiano, unica nei suoi toni delicati della facciata e tripudio di luce al sorger del sole al proprio interno.

Oratorio di San Sebastiano
Navata centrale

Possiamo concludere dicendo che è assolutamente necessario visitare questo luogo meraviglioso, inestimabile tesoro della nostra terra, della nostra cultura.

Dal Cappello di Irma per oggi è tutto; arrivederci al prossimo viaggio!

Condividi:

Pensieri ad alta voce – ” ALI ” Maria Bonuzzi Gottarelli

Son pellegrino delle avide rocce
cui il volto protendo
per un vortice d’ali

Sul bianco profilo di un’onda
si specchia il mio cuor di tempesta,
sui petali avari di un sogno
abbandono la sera

Ombre serene
io chiedo ai cipressi,
per la notte che allaga
un mio dolce mistero.

(Maria Bonuzzi Gottarelli)

Spiaggia di Framura (La Spezia – Riviera Ligure di Levante)

Video: Irma Borno alias ”Il Cappello di Irma”

Condividi:

Pagina 1 di 71

Powered by WordPress & Theme by Anders Norén